Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito, attraverso il decreto direttoriale del 5 agosto 2026, le modalità operative e la tempistica per l’accesso alle agevolazioni dello strumento “Investimenti sostenibili 4.0“.La misura, che può contare su risorse complessive pari a 447,5 milioni di euro, mira a sostenere la trasformazione tecnologica ed ecologica delle piccole e medie imprese attive nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.L’obiettivo primario dell’intervento risiede nel promuovere l’adozione di soluzioni avanzate per l’efficienza energetica e la sostenibilità dei processi produttivi industriali.Le domande potranno essere precompilate a partire dal 10 settembre 2026 attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, che gestisce la misura per conto del Mimit. Lo sportello per la presentazione delle istanze aprirà il 6 ottobre 2026.Indice degli argomenti

Investimenti sostenibili 4.0, chi può accedere alla misuraStruttura delle agevolazioni e soglie di investimentoOrientamento tecnologico 4.0 e requisiti di efficienza energeticaInvestimenti sostenibili 4.0, come presentare domandaCriteri di valutazione e meccanismi di selezione delle domandeIl decretoInvestimenti sostenibili 4.0, chi può accedere alla misuraL’accesso ai contributi previsti dallo sportello è riservato esclusivamente alle micro, piccole e medie imprese che dispongono di unità produttive nei territori di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.La dotazione finanziaria complessiva è stanziata a valere sulle risorse del Programma nazionale ricerca, innovazione e competitività per la transizione verde e digitale (Pn Ric) 2021-2027.Per garantire un supporto diffuso e salvaguardare le realtà industriali di minori dimensioni, il provvedimento ministeriale stabilisce una riserva specifica: il 25% dello stanziamento totale è destinato in via prioritaria ai progetti di investimento presentati da micro e piccole imprese, assicurando così una distribuzione equilibrata dei fondi all’interno del comparto produttivo del Mezzogiorno.Struttura delle agevolazioni e soglie di investimentoIl sostegno finanziario previsto dalla misura copre fino al 75% delle spese complessive ritenute ammissibili attraverso una combinazione di strumenti finanziari non cumulabili con altre agevolazioni pubbliche configurabili come aiuti di Stato.L’incentivo si articola in un contributo a fondo perduto pari al 35% dei costi sostenuti e in un finanziamento agevolato a tasso zero a copertura di un ulteriore 40%, il cui piano di rimborso è strutturato su un periodo massimo di sette anni.Le risorse possono essere impiegate per l‘acquisto di beni strumentali materiali e immateriali, impianti, macchinari e software avanzati direttamente funzionali alla trasformazione dei processi operativi.I progetti industriali devono rientrare all’interno di precise soglie dimensionali: gli interventi proposti non possono prevedere spese inferiori a 750.000 euro né superare il limite massimo di 5 milioni di euro.L’erogazione del contributo avviene per stati di avanzamento lavori, permettendo così alle imprese di gestire i flussi di cassa durante la realizzazione dei programmi d’investimento.Orientamento tecnologico 4.0 e requisiti di efficienza energeticaI programmi di investimento proposti dalle imprese devono dimostrare una chiara coerenza con gli obiettivi del piano nazionale Transizione 4.0, integrando soluzioni nei processi aziendali che sfruttino le tecnologie abilitanti per la trasformazione digitale.Oltre alla componente di innovazione nei flussi operativi, il provvedimento ministeriale attribuisce una forte priorità ai progetti capaci di generare un impatto positivo sul piano della sostenibilità ambientale.Le linee di intervento strutturate per favorire l’economia circolare e l’ottimizzazione delle risorse produttive beneficiano di specifici criteri di premialità in fase di valutazione.Un vincolo stringente è previsto per le iniziative dedicate all’efficientamento energetico delle strutture aziendali.Al fine di accedere alle agevolazioni, i piani di investimento mirati alla riduzione dell’impatto ambientale devono garantire un risparmio dei consumi di energia primaria pari ad almeno il 5% rispetto ai parametri registrati nell’anno precedente l’avvio del programma. L’inserimento di questo target numerico risponde alla necessità di validare scientificamente i reali benefici ecologici derivanti dall’adozione dei nuovi impianti e macchinari industriali.Investimenti sostenibili 4.0, come presentare domandaL’intera procedura per accedere alle agevolazioni messe a disposizione nell’ambito dello strumento “Investimenti sostenibili 4.0” deve essere gestita esclusivamente online tramite la piattaforma dedicata (disponibile sul sito web di Invitalia), previa autenticazione del legale rappresentante mediante i sistemi SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS), e il perfezionamento della domanda richiede l’apposizione della firma digitale.A partire dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026, i soggetti proponenti possono accedere alla procedura informatica messa a disposizione sul portale di Invitalia per avviare la fase di pre-compilazione, caricando i dati aziendali, i dettagli del piano di investimento e gli allegati richiesti dal provvedimento.L’invio formale delle istanze potrà invece avvenire a decorrere dalle ore 10:00 del 6 ottobre 2026.Lo sportello rimarrà operativo nei giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle ore 17:00.Criteri di valutazione e meccanismi di selezione delle domandeLa selezione dei programmi di investimento è regolata da una procedura valutativa a sportello. Le istanze presentate vengono esaminate attraverso un’istruttoria tecnica che segue l’ordine cronologico giornaliero di invio.Qualora le risorse finanziarie disponibili non fossero sufficienti a coprire la totalità delle domande trasmesse nello stesso giorno, non si farà riferimento all’orario di invio, bensì verrà redatta una specifica graduatoria di merito basata sui punteggi tecnici attribuiti ai singoli progetti.La valutazione per l’inserimento in graduatoria tiene conto della qualità strutturale del soggetto proponente e dell’impatto ambientale dell’intervento tecnologico.Il decreto prevede inoltre specifiche maggiorazioni di punteggio (3 punti ciascuna) per le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere, agevolando il raggiungimento delle soglie minime di acesso al contributo.In caso di parità di punteggio nella graduatoria giornaliera, il criterio di precedenza è invece determinato dal minor costo dell’investimento.Il decretoDecreto_Direttoriale_Investimenti_sostenibili_4.0_2026_signed-nf