Milano, 8 ago. (askanews) – Villa Sandi ha esteso a tutte le proprie tenute tra Veneto e Friuli Venezia Giulia un sistema di viticoltura di precisione che integra centraline meteorologiche, sensori nel terreno, immagini satellitari, droni e intelligenza artificiale. Il progetto interessa oltre 200 ettari di proprietà e, secondo le stime dell’azienda, ha consentito di ridurre fino al 20% i trattamenti fitosanitari e di ottenere un risparmio idrico medio di circa il 10%.
Il sistema è il risultato di un percorso iniziato oltre due anni fa. I vigneti sono collegati attraverso un’unica piattaforma digitale che raccoglie e interpreta in tempo reale dati agronomici e climatici. L’obiettivo è utilizzare queste informazioni per calibrare gli interventi sulle condizioni effettivamente rilevate nelle singole aree, ridurre il consumo di risorse idriche e aumentare la capacità dei vigneti di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.
La rete parte dai dati raccolti direttamente in campo. Le centraline meteorologiche misurano temperatura, umidità, precipitazioni e vento, le foglie elettroniche rilevano la bagnatura della vegetazione, mentre i sensori collocati nel terreno analizzano l’umidità del suolo fino a circa 70 centimetri di profondità.








