Dopo il governo Meloni, anche quello di Pedro Sanchez ha riattivato i controlli a campione alla frontiera, che in questo caso interessano anche i cittadini europei. Così, chi viaggia tra Italia e Spagna potrebbe doversi fermare per mostrare i documenti alle forze di polizia e attendere le verifiche. La misura spagnola dovrebbe restare in vigore fino al 7 settembre.

Come annunciato, la Spagna ha risposto al governo Meloni che nei giorni scorsi aveva riattivato i controlli alla frontiera per i passeggeri di aerei e navi che venivano dal territorio spagnolo. Ora saranno sottoposti a verifiche – anche più ampie – coloro che viaggiano da Italia a Spagna. E i controlli potrebbero essere anche più estesi, perché riguarderanno non solo i cittadini extra-Ue ma anche quelli europei. La misura è entrata in vigore oggi, sabato 8 agosto, e resterà attiva fino alla mezzanotte di lunedì 7 settembre.

Si potrebbe pensare che siano più danneggiate le compagnie low cost, perché hanno più passeggeri e quindi una maggiore probabilità di incappare in ritardi – ma anche le compagnie di linea tradizionali possono essere messe in difficoltà, soprattutto se ci sono scali brevi tra un volo e l'altro. Infatti, la novità non interessa solo le moltissime persone che dalla Spagna vogliono viaggiare in Italia o viceversa per turismo, ad agosto, ma anche coloro che devono prendere un volo intercontinentale e hanno necessità di effettuare un collegamento tra i due Paesi. Tra verifiche incrociate, tensioni diplomatiche e ripicche, è utile fare un quadro riassuntivo per chiarire a chi deve partire per un viaggio cosa aspettarsi. Chi viaggia dalla Spagna all'Italia Chi dalla Spagna deve viaggiare in Italia può incontrare i controlli imposti dal governo Meloni. Si tratta, in ogni caso, di controlli a campione: non vengono fermati tutti i passeggeri, ma solo alcuni selezionati casualmente – in teoria – dalle autorità.