Dopo essersi accorta del “przekręt neapolski”, truffa napoletana, o “proceder włoski”, sistema all'italiana, delle targhe polacche, il governo di Varsavia ha deciso di tutelare i suoi cittadini prendendo provvedimenti. Com'era prevedibile, adesso le conseguenze rischiano di ricadere sui cittadini italiani che hanno aderito a questo stratagemma nel tentativo di risparmiare sull'assicurazione. Il PBUK (Polskie Biuro Ubezpieczycieli Komunikacyjnych), l'ente che in Polonia anticipa i risarcimenti per gli incidenti causati all'estero da veicoli non assicurati targati PL, ha annunciato in una nota ufficiale di aver già avviato circa cento azioni legali per recuperare le somme versate negli ultimi anni.