Il PBUK, l’organismo che rappresenta le compagnie assicurative polacche, chiede che durante le immatricolazioni vengano scattate fotografie: una misura contro i finti noleggi particolarmente diffusi tra Napoli e provincia.

Per immatricolare un veicolo in Polonia, durante la prima revisione tecnica, dovranno essere scattate delle fotografie alla vettura, per dimostrare che sia effettivamente lì e che non siano arrivati solo i documenti: a chiederlo è il PBUK (Polskie Biuro Ubezpieczycieli Komunikacyjnych), l'organismo che rappresenta le compagnie assicurative polacche nel sistema internazionale della Rc Auto e coordina la gestione dei sinistri transfrontalieri che coinvolgono veicoli immatricolati in Polonia.

La proposta è legata all'enorme diffusione in Italia, e soprattutto a Napoli, di veicoli con targhe polacche ufficialmente a noleggio; il fenomeno sta cominciando a pesare sul sistema assicurativo polacco, che denuncia costi sempre più alti e che potrebbero riflettersi anche sui premi pagati dagli automobilisti. Il motivo è la falla nel sistema, sfruttata per quella che, come aveva raccontato Fanpage.it, in Polonia chiamano "Przekręt neapolski", un gioco di parole traducibile come "truffa napoletano-polacca". Ufficialmente si tratta di un noleggio, in sé legittimo, stipulato dal cittadino napoletano con una società polacca. Nei fatti, le cose stanno diversamente. Quell'automobile non si trova casualmente a girare a Napoli, ma ci resterà stabilmente. Perché è quella dello stesso cittadino napoletano. Che la vende formalmente alla società polacca e, dopo la reimmatricolazione, la noleggia. Ne perde la proprietà, ma in cambio risparmia: invece di una Rc auto che a Napoli può arrivare anche a duemila euro e oltre, paga qualche centinaio di euro per le pratiche burocratiche e poi circa 400 euro all'anno per il noleggio.