La ripicca di Pedro Sanchez contro la reintroduzione (momentanea) dei controlli ai confini marittimi e aerei tra Italia e Spagna è in apertura anche sui giornali spagnoli. Nella serata di ieri, infatti, dopo che Palazzo Chigi ha dichiarato inammissibile l’ultimatum della Spagna di 48, Madrid ha attivato i controlli in ingresso con l’Italia: una misura speculare rispetto a quella di Roma, che non ha però alcuna giustificazione se non un dispetto al governo Meloni e, in un certo senso, alzare la voce per cercare di accreditarsi con gli spagnoli, ancora sotto choc per quanto accaduto una settimana fa a Ceuta. L’Italia ha reintrodotto i controlli a seguito della crisi migratoria e ai controlli effettuati nell’ultima settimana sono stati individuati e respinti 15 soggetti extracomunitari irregolari provenienti dalla Spagna, segno che la misura che Madrid contesta con tanta veemenza ha un senso.El Pais, principale quotidiano spagnolo di centrosinistra e tradizionalmente europeista, titola: “Meloni contro Sanchez: la crisi di Ceuta approfondisce la frattura tra Roma e Madrid”. Secondo El Pais, Meloni, a un anno dalle prossime elezioni politiche, utilizza l’emergenza migratoria per rafforzare il confronto europeo con Sanchez. Stessa apertura ma diversa lettura per El Mundo, di orientamento liberal-conservatore e riferimento del centrodestra: “Meloni contro Sánchez: la crisi di Ceuta approfondisce la frattura tra Roma e Madrid”. La lettura è quella di una crisi migratoria che si trasforma in un nuovo terreno di scontro politico tra Meloni e Sanchez e accentua le divergenze tra Roma e Madrid.El Periodico, con sede a Barcellona, di orientamento progressista e centrosinistra, apre mettendo al centro la ripicca: “Sanchez - risponde a Meloni con controlli sui viaggiatori provenienti dall’Italia”. Il giornale parla di uno “scontro aperto tra due partner europei” e sottolinea l’eccezionalità del confronto, che investe uno dei principi fondamentali di Schengen, la libera circolazione. La Vanguardia, sempre di Barcellona ma liberal-conservatore, evidenzia che “l’Italia riceve, nonostante tutto, più immigrati della Spagna”. L’analisi è allargata ai flussi migratori nel Mediterraneo e rileva che il governo Meloni non è riuscito a impedire l’arrivo sul territorio italiano di migliaia di migranti ogni mese dall’Africa e dal Medio Oriente e richiama i dati Frontex sulle rotte mediterranee. Nulla di strano, dopo tutto i giornali sono fatti per essere letti dagli spagnoli e benché ci siano tracce di cherry picking, così funziona la stampa. Non come in Italia dove in queste settimane in alcune pubblicazioni storicamente schierate a sinistra si piega la realtà per assecondare la narrazione (forzata) delle opposizioni.