Ferragosto, irregolare mio ti riconosco: mentre tra Roma e Madrid si consuma un aspro scontro diplomatico sulla sospensione del Codice delle frontiere Schengen deciso dall’Italia, con la Spagna che lancia ultimatum respinti dal nostro governo, La Verità rivela che i controlli agli imbarchi per aerei e navi, ripristinati dopo i fatti di Ceuta, servono eccome.
Fonti qualificate riferiscono infatti al nostro giornale che in cinque aeroporti (Linate, Malpensa, Bologna, Torino e Orio al Serio) i controlli per chi proviene dalla Spagna hanno portato all’identificazione di 15 soggetti che non avevano titolo per entrare nel nostro Paese. Si tratta di extracomunitari privi di un permesso per circolare nel territorio italiano.
Non è stato ancora possibile stabilire se fra questi 15 irregolari ci fossero anche immigrati passati da Ceuta. Le autorità italiane, a quanto ci risulta, hanno comunque già provveduto a rimandare indietro i clandestini. Tra questi, alcuni dei quali gravati da precedenti penali, apprendiamo ancora, ci sono cinque persone di nazionalità marocchina, il che smentisce tutti i professorini di geografia che hanno preso in giro il governo mostrando le cartine e sottolineando che Ceuta si trova nel Paese nordafricano.










