Il governo ha faticato non poco a rinnovare di volta in volta il bonus carburanti perché i soldi sono pochi e perché ci si sta concentrando sulla prossima manovra di bilancio, che potrebbe raggiungere i 30 miliardi di euro grazie alla flessibilità concessa da Bruxelles, come rivelato da MF-Milano Finanza.

Ma se avesse avuto qualche miliardo in più l’esecutivo Meloni avrebbe potuto dare una risposta più consistente al caro benzina, visto che dallo scoppio della crisi di Hormuz ha speso per i vari decreti 2,3 miliardi.

Ad esempio, che cosa avrebbe potuto fare il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti se avesse avuto in cassa 1,4 miliardi di euro in più?

La domanda non è retorica perché si tratta di soldi veri. È l’importo astronomico, che Milano Finanza può rivelare in anteprima, del conto per lo Stato dalle truffe derivanti dal Reddito di Cittadinanza, incassato da decine di migliaia di persone che non ne avevano diritto perché non sussistevano proprio i requisiti.

Insomma, meglio in questo caso chiamarlo Reddito di Latitanza, perché col senso civico ha ben poco a che fare.