È durato due anni e cinque mesi l’incarico assegnato dall’Amministrazione del sindaco Federico Basile ad Amam per il rattoppo delle tante buche che costellano le vie di collegamento del territorio comunale. La Giunta, ieri, ha approvato una delibera di sospensione del servizio di pronto intervento e manutenzione strade.
Il motivo è presto detto: l’Ente ha infatti ottenuto ingenti finanziamenti pubblici, a valere sulle risorse Fsc 2021-2027 e tramite ricorso alla Cassa depositi e prestiti, rispettivamente 16,6 milioni di euro per “Interventi di rigenerazione, accessibilità e sviluppo del centro urbano della Città metropolitana di Messina” e altri 6 milioni per il progetto “Interventi di riqualificazione della pavimentazione stradale di alcune vie e relative pertinenze nei villaggi della città di Messina”.Non solo: dal canto suo – si legge nella deliberazione – Amam ha la necessità di concentrare integralmente le sue capacità operative, al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi di efficacia ed efficienza del servizio idrico. Ragion per cui, ricondotte all’interno del Comune le attività del “Pronto intervento e manutenzione ordinaria delle strade” e sospeso l’affidamento all’Azienda Meridionale Acque Messina.







