GROSSETO "La recente rimozione delle sedute in via Oriana Fallaci ripropone una questione che Grosseto ha già conosciuto in altre zone della città, da via Ximenes a Porta Nuova. Di fronte a situazioni di disagio e di difficile convivenza, la risposta dell’amministrazione sembra consistere sempre più spesso nell’eliminare gli arredi o nel rendere meno accessibili gli spazi nei quali il problema si manifesta". Così in una nota di Luca Bernazzani (foto) coordinatore del gruppo di lavoro Sicurezza Urbana Pd di Grosseto.

"Non intendiamo ignorare le legittime preoccupazioni di residenti, commercianti e cittadini, né fare battaglie ideologiche sull’arredo urbano. Comportamenti illegali o lesivi dei diritti altrui non possono mai essere tollerati e, nel caso specifico, l’intervento potrebbe anche avere una sua giustificazione. Ma se la risposta si limita a rimuovere sedute o a rendere meno accessibili gli spazi, il problema non scompare: viene soltanto reso meno visibile o trasferito altrove. Quando la rimozione, da misura eccezionale, diventa un metodo, rivela l’assenza di una strategia complessiva. È la politica dell’ "occhio non vede": nel tentativo di allontanare ciò che crea allarme, si finisce per impoverire lo spazio pubblico e rinunciare a governarlo.