8 ago 2026ANDREA OLIVACronacaHomeRiminiCronaca"Serve una struttura dove allenarci"Incontro tra la sindaca e la sezione Inline Freestyle "Chiediamo una palestra fissa. Da tre anni siamo girovaghi".I giovani atleti del Pattinaggio Riccione, sezione Inline Freestyle, insieme ai genitori, protestano davanti al municipioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Dateci una casa". Da tre anni vivono in esilio dividendosi tra più strutture e soluzioni per cercare di non bloccare un’attività che sta coinvolgendo oltre un’ottantina di giovani. Il Pattinaggio Riccione sezione Inline Freestyle si è presentato in municipio chiedendo una soluzione vera per mettere fine a tre anni di peregrinazioni in giro per la città. Fino a circa tre anni svolgeva le proprie attività nelle tensostruttura a fianco dello stadio del nuoto. Poi il maltempo con venti fortissimi nel mese di dicembre aveva divelto la copertura del ‘pallone’ danneggiando la struttura metallica tanto da impedirne la riparazione. Tutto da demolire e un impianto sportivo in meno da utilizzare in città. Da allora il Pattinaggio Riccione ha trovato diversi luoghi dove proseguire le attività, senza più mettere piede stabilmente in una struttura. Così giovedì una nutrita delegazione si è presentata in municipio per incontrare la sindaca Daniela Angelini. La richiesta presentata è la seguente: "Potersi allenare con regolarità in una palestra riccionese dalle caratteristiche idonee alle 8 discipline che la sezione porta avanti con 80 atleti, alcuni dei quali gareggeranno nelle prossime competizioni internazionali e mondiali". Negli ultimi anni il livello tecnico degli atleti è cresciuto in modo evidente. Oggi la società riccionese è nella top ten nel freestyle a livello nazionale. Il fuoriclasse Federico Mainolfi è stato selezionato dalla nazionale italiana per rappresentare l’Italia in Paraguay ai prossimi Campionati Mondiali in ottobre. Serve una nuova casa anche perché prima di vedere completato il progetto per far rinasce il ‘pallone’ a fianco dello stadio del nuoto servirà tempo, e la società non vuole più aspettare. La sindaca, assieme all’assessore allo Sport, Simone Imola, ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione nel cercare una soluzione adeguata attraverso un ulteriore censimento delle strutture cittadine per trovare uno spazio idoneo agli allenamenti.