Da quando nel 1998 venne fondata a Biella con il nome di Cittadellarte, tutto attaccato come un insieme unico, la Fondazione Pistoletto si è sviluppata diventando molto di più di una classica fondazione d’arte.
Biella è la città natale di Michelangelo Pistoletto, dove visse e fu a bottega dal padre, Ettore Oliviero Pistoletto, grande pittore e noto restauratore da cui molto ha imparato, e dove è voluto tornare per un grande progetto che lo riguarda come persona e come artista. Classe 1933, icona non solo dell’arte povera ma di un modo di pensare l’arte come dimensione e strumento sociale, come pratica civile, diventato nel tempo un maestro internazionale riconosciuto al di là del mondo dell’arte, da politici e leader di tutto il mondo. Per Pistoletto, e per il suo staff che è una vera e propria famiglia allargata, una sorta di impresa culturale, sociale e anche imprenditoriale, la fondazione è un luogo di attività diverse, e insieme un riferimento per quelle che prendono vita in altri paesi e continenti.
Realizzata in un ex opificio affacciato sul torrente Cervo, il Lanificio Trombetta dismesso nel XIX secolo, la Fondazione è un complesso anche architettonico sorprendente, che ha abbinato il restauro degli spazi alla creazione di nuovi adatti ai progetti plurali ospitati. Si va dalle residenze e le mostre, è infatti in corso la 28° edizione di Arte al Centro, alla caffetteria-bistrot gestita dalla storica famiglia di ristoratori Ramella, al neonato hotel.






