"Il Palio di luglio? La scoperta di una bella Contrada, la Torre. Mi sono trovato veramente bene, a partire dal primo giorno. Quanto al Palio, finché siamo stati in grado di essere presenti eravamo protagonisti. Poi dopo, per un piccolo inconveniente, è andato giù il cavallo. Quindi è finito troppo presto. L’unico rammarico è di non aver concluso i tre giri. Magari non saremmo riusciti a vincere perché c’era l’accoppiata Tittia-Diodoro, però si poteva fare un bel Palio", racconta Bellocchio. Che ha indossato per la prima volta il giubbetto cremisi per Provenzano.
Il capitano ha detto che è stato un Palio all’attacco.
"Sì è vero, il cavallino era venuto avanti. E, in ogni caso, l’obiettivo era comunque di riuscire a mettere dietro l’avversaria, facendo al contempo anche il nostro. Provandoci fino in fondo".
Con Salicotto c’erano già rapporti oppure una monta inaspettata?
"No, no. I rapporti c’erano da un po’ di anni. Si è creata l’opportunità".






