Finalmente libera. Addio ponteggi per la Torre di Maratona. Da ieri uno dei simboli dello stadio Franchi è tornato visibile, restaurato e tirato a lucido. L’opera di ristrutturazione e rinforzo era diventata un caso politico perché da cronoprogramma l’intervento doveva durare 180 giorni e concludersi alla fine di settembre 2025. E invece si è prolungato di quasi un anno. Il motivo? Il pennone della torre, da sostituire perché non più in grado di sostenere il peso della bandiera.
Come aveva spiegato l’assessora allo Sport Letizia Perini durante una seduta del consiglio comunale, la permanenza dei ponteggi era necessaria per il rinforzo strutturale del pennone. In fase di progettazione non era stato infatti possibile effettuare indagini strutturali approfondite. I ponteggi hanno consentito di eseguire gli approfondimenti necessari che hanno dato appunto il responso: il pennone non era più idoneo a sostenere la bandiera.
"Il nuovo pennone è stato ordinato, l’obiettivo è rendere visibile uno dei simboli dello stadio entro il centenario viola", aveva annunciato lo scorso aprile Alessandro Dreoni, direttore dei servizi tecnici. E se per il restauro la missione è compiuta, ancora non si può dire lo stesso per il pennone che sarà montato dal 24 agosto. "I ponteggi furono installati nell’estate 2024, due anni fa. Ci era stato detto che i ponteggi servivano per rimettere il pennone, ma così non è stato", attacca il consigliere Massimo Sabatini (Lista Schmidt).








