HomeArezzoCronacaNuovo stadio, tutto fermo. La Maratona non si tocca. Solo interventi-tamponeAltro rinvio sul cantiere nel settore da demolire per ottenere l’omologazione in tempo utile per il campionato. Si lavora al divisorio della tribuna coperta.Il presidente Marzo e l’ex sindaco Ghinelli picconano la Maratona lo scorso 1° giugnoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciI colpi di piccone simbolici ci sono stati. Quelli veri, invece, ancora no. A quasi due mesi dalla cerimonia che aveva visto l’allora sindaco Alessandro Ghinelli e il presidente della Regione Eugenio Giani dare il via ufficiale ai lavori con l’abbattimento simbolico di una porzione della Maratona, il cantiere del nuovo stadio Comunale non è ancora entrato nella fase decisiva. Le ruspe, annunciate come imminenti anche nelle scorse settimane, non sono arrivate e la demolizione della storica tribuna resta soltanto un progetto.
Nelle ultime settimane il cronoprogramma è stato nuovamente rivisto. L’urgenza non è più abbattere la Maratona, ma completare tutte le opere necessarie per ottenere l’omologazione dell’impianto in vista del ritorno dell’Arezzo in serie B. Una priorità inevitabile, perché il campionato è alle porte e lo stadio deve rispettare gli standard imposti dalla Lega. Del resto, anche l’annuncio del presidente Guglielmo Manzo, che durante la presentazione della nuova stagione aveva parlato di appena tre giorni necessari all’arrivo delle ruspe dopo la costituzione della società di scopo, è stato superato dai fatti. Oggi il fronte dei lavori è concentrato esclusivamente sugli interventi funzionali all’apertura della stagione: anche l’avvicinamento del campo alla tribuna coperta è stato rinviato alla prossima estate.









