Samia, suo marito Issaoul e i loro tre figli minori sono in un appartamento in città, grazie alla famiglia Fileni, datore di lavoro dell’uomo. "Non finirò mai di ringraziare Fileni. Grazie, grazie" commenta Issaoul, che per quasi due settimane ha vissuto tra l’ombra di un albero davanti alla stazione ferroviaria e un’auto con l’afa da 40 gradi, dopo aver dovuto lasciare la casa della Caritas per la perdita del vecchio alloggio all’asta.

Dalla Francia è corsa in loro aiuto la sorella di Samia, Insaf: "La famiglia Fileni si è impegnata a collaborare con le istituzioni per una tranquillità duratura nel tempo. Io stessa mi sono impegnata ad aiutarli e sono corsa dalla Francia per loro, ma con il mio lavoro umile e senza una dimora stabile, non posso fare più di tanto purtroppo. Tra l’altro qui a Jesi la mia auto è stata sottoposta a fermo perché ha un problema con la copertura assicurativa".

Insaf tiene a ringraziare il Carlino, a cui si è rivolta appena arrivata a Jesi: "I servizi sociali che da tempo seguivano la situazione mi avevano detto che nulla si poteva fare nonostante la famiglia di mia sorella fosse in strada dal 23 luglio con 40 gradi all’ombra, compresi i minori e il fatto che Samia, affetta da problemi di salute, avesse avuto un malore. Poi grazie alla voce che il Carlino ci ha dato, la situazione è stata messa sotto gli occhi di tutti e sono arrivati gli aiuti. Sono stata anche richiamata dai servizi sociali che hanno voluto accertarsi della situazione dei minori. Voglio ringraziare davvero di cuore tutti coloro che hanno compreso la situazione e si sono attivati".