Senza fine la protesta dei residenti di Loiano e frazioni per le moto che, soprattutto nei fine settimana, sfrecciano sulla ss65 Futa. Una protesta a più fasi che, però, non sembra trovare una soluzione. I residenti dapprima avevano raccolto un centinaio di firme e le hanno presentate agli enti competenti chiedendo interventi urgenti per mitigare la situazione e rendere la convivenza tra cittadini e moto possibile.

Il sindaco, Roberto Serafini, aveva, nel frattempo, di concerto con Anas (titolare della strada), provveduto a chiudere il parcheggio del Belvedere, in concomitanza con la ‘voltata secca’ della Futa ai motociclisti perché, proprio in prossimità di quel tratto vi erano stati incidenti ed erano stati segnalati centauri intenti a fare acrobazie su due ruote. I cartelli, montati dal Comune, erano stati prima vandalizzati, poi addirittura sradicati.

Ora i residenti esasperati tornano alla carica con un’altra sfilza copiosa di firme. "Noi cittadini, firmatari, vogliamo esprimere la nostra preoccupazione e il nostro profondo sdegno riguardo alla situazione di grave pericolo che si verifica regolarmente lungo il tragitto della Futa. Le criticità maggiori si riscontrano nei centri abitati e nello specifico, Sabbioni, nella Curva Secca e in località Le Scope. In quest’ultima, capita che in orario serale/notturno, alcuni motociclisti si protraggano in vere e proprie esibizioni.