Il “motociclista notturno” che sfreccia a velocità incontrollata lungo Corso Umberto, trasformando la quiete di Modica in un circuito improvvisato, non è più soltanto un fastidio: è diventato un problema di ordine pubblico che sta esasperando residenti e commercianti, costretti a convivere con rumore assordante, rischio costante e notti insonni. La protesta sui social, pur comprensibile, non basta più. Perché la situazione cambi davvero, serve un passaggio dai post alle azioni formali, quelle che permettono alle forze dell’ordine di intervenire con strumenti concreti: ritiro della patente, sequestro del mezzo, controlli mirati nelle fasce orarie più critiche.

Per questo motivo è stato lanciato un appello alla cittadinanza: non limitarsi alla denuncia online, ma presentare un esposto congiunto, firmato da quanti più residenti e operatori commerciali possibile, direttamente al Commissariato di Pubblica Sicurezza o alla Compagnia dei Carabinieri di Modica. Un documento ufficiale, circostanziato e condiviso, ha un peso decisivo nel dimostrare che non si tratta di un episodio isolato, ma di una condotta reiterata che mette a rischio la sicurezza urbana.

Accanto all’esposto, è fondamentale la segnalazione tempestiva: nel momento esatto in cui il motociclista attraversa la via con il suo rombo assordante, chiamare il 112 permette alle pattuglie di intervenire nell’immediato o di calibrare i controlli nelle ore più problematiche. Ogni chiamata contribuisce a costruire una mappa precisa del fenomeno.