HomeSondrioCronacaBernina irriconoscibile, da gigante di ghiaccio ad ammasso di sassi: “Cambiamenti mai visti”Michele Comi, geologo e guida alpina, interviene sulla chiusura del rifugio Marco e Rosa. “Decisione sofferta ma necessaria, il quadro è drammatico. Bisogna adattarsi a quel che chiede la montagna”Michele Comi e il rifugio Marco e Rosa De MarchiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLanzada 8Sondrio) – “Simbolicamente è senz’altro potente perché mai successo prima d’ora, ma si tratta di una scelta saggia”. Michele Comi, geologo e nota guida alpina malenca non è stupito dalla chiusura del Rifugio Marco e Rosa De Marchi - Agostino Rocca al Bernina ai 3.609 metri della Forcola di Cresta Guzza, comune di Lanzada stabilita giovedì della Sezione Valtellinese di Sondrio del Cai, proprietaria del rifugio “a seguito delle condizioni meteo e del caldo particolarmente anomali che l’alta montagna sta registrando”.

Una decisione condivisa con Giancarlo “Bianco“ Lenatti, il leggendario gestore del rifugio più alto di Lombardia, nonché punto di appoggio fondamentale per le ascensioni al Pizzo Bernina lungo la via normale italiana.“Immagino il rammarico, ma con l’accesso compromesso da entrambi i versanti (da martedì sono state vietate le salite anche dalle vie normali della parete Nord, nda) non sarebbe stato possibile agire diversamente – continua Comi – Del resto è da inizio estate, con queste ondate di calore che non danno tregua, che la montagna evidenzia condizioni di trasformazione accelerata mai osservate prima”.