Anche per Unipol il primo semestre del 2026 ha segnato risultati record con un utile netto consolidato pari a 1,05 miliardi di euro, in aumento del 42% sullo stesso periodo del 2025, incluso il contributo di Bper.
Il profitto netto è stato di 913 milioni, cresciuto del 46,8% rispetto a un anno prima.
La raccolta del gruppo presieduto da Carlo Cimbri è stata pari a circa 9 miliardi di euro (+3,9% sul dato normalizzato al 30 giugno 2025), di cui il comparto Danni contribuisce per 4,96 miliardi (salito del 3,6%), mentre il Vita per 4,05 miliardi (+4,4%). «Risultati che riflettono non solo un aumento dei profitti, ma anche un miglioramento della qualità degli utili.
La nostra performance si basa ed è sostenuta da tutti i driver inclusa la redditività tecnica nei danni, una crescita redditizia nella vita e anche un insieme di investimenti ricorrenti e resilienti a livello di reddito e quindi una forte generazione di capitale», ha dichiarato l'amministratore delegato, Matteo Laterza spiegando poi che «l'accordo tra Unipol e Intesa Sanpaolo» per l'acquisizione di parte delle attività di Mps a valle dell'Opas di Ca' de Sass «rimane lo stesso, qualunque decisione Intesa dovesse prendere sull'offerta».












