Unipol chiude il primo semestre del 2026 con un utile netto consolidato pari a 1,05 miliardi di euro, in aumento del 42% sullo stesso periodo del 2025, incluso il contributo di Bper. Il profitto netto è di 913 milioni di euro, cresciuto del 46,8% rispetto a un anno prima. La raccolta è pari a circa 9 miliardi di euro (+3,9% sul dato normalizzato al 30 giugno 2025), di cui il comparto Danni contribuisce per 4,96 miliardi (salito del 3,6%), mentre il Vita per 4,05 miliardi (+4,4%). La crescita è trainata dal «positivo andamento tecnico del core business assicurativo, nonché dal maggior contributo della gestione finanziaria», si legge in una nota del gruppo. Mentre il combined ratio si attesta al 91,8%, in linea con gli obiettivi di fine piano strategico, l’indicatore di solidità patrimoniale solvency ratio passa dal 230% al 259%, con quello del gruppo assicurativo che migliora dal 279% al 290%. I comparti in crescita Nei primi sei mesi dell’anno, nello specifico, la raccolta diretta assicurativa - al lordo delle cessioni in riassicurazione - è di poco più di 9 miliardi di euro, in crescita del +3,9% rispetto al dato normalizzato del 30 giugno 2025. Con volumi sostenuti soprattutto dal comparto Auto (2,4 miliardi, +6% ), dal canale bancassicurazione Danni (346 milioni, +10,1% ) e dal business Salute (691 milioni di euro, +4,1%).