Accoglienza fredda per i conti di Unipol, che cade a Piazza Affari (Ftse Mib ). In mattinata il gruppo assicurativo ha reso noti i numeri dei primi sei mesi dell’anno, che hanno visto un utile in crescita del 42% a 1,06 miliardi «includendo il contributo della collegata Bper» fino al 30 giugno. L'utile "reported", che considera Bper solo fino a fine marzo, è di 913 milioni (+46,8%), mentre il risultato netto del solo gruppo assicurativo è di 1,04 miliardi (+41,1%). Nel semestre la raccolta diretta assicurativa è stata di circa 9 miliardi di euro (+3,9% rispetto al dato normalizzato al 30 giugno 2025), di cui circa 5 miliardi nel settore Danni (+3,6%) e circa 4,1 miliardi nel Vita (+4,4%). Nel dettaglio, il comparto Auto ha visto raccolta per 2,4 miliardi (+6%), il canale bancassicurazione Danni 346 milioni (+10,1%) e il business Salute 691 milioni (+4,1%). Ai risultati contribuisce anche «la plusvalenza da valutazione sul titolo SpaceX per complessivi 211 milioni, al lordo del relativo effetto fiscale», sottolinea la società in una nota.

«Unipol ha pubblicato risultati del secondo trimestre e del primo semestre migliori delle attese sulla redditività», sottolineano gli analisti di Intermonte, che hanno sul titolo un rating 'Outperform' con target price a 29 euro. Gli esperti evidenziano per l’appunto il forte contributo del ramo Danni. Secondo Unipol, il miglioramento dei risultati economici «è determinato dal positivo andamento tecnico del core business assicurativo, nonché dal maggior contributo della gestione finanziaria».