Firenze, 8 agosto 2026 – La prevenzione salva la vita. Ma quando la domanda esplode in un sistema incapace di assorbirla rischia di paralizzare l’accesso alle cure. È quello che sta accadendo in Toscana, dove il costante aumento delle richieste di visite dermatologiche, trainato soprattutto dai controlli dei nei per la crescente diffusione del melanoma, uno dei tumori in più rapida crescita nei Paesi occidentali, ha finito per mettere sotto pressione le liste d’attesa. Il risultato è che una prescrizione su due non arriva nemmeno alla prenotazione e oltre la metà delle prime visite viene fissata oltre i tempi previsti. Di fronte a questo scenario la Regione cambia modello organizzativo: percorsi separati per la prevenzione del melanoma, agende dedicate, case della comunità e teledermatologia.
In Toscana 500mila visite dermatologiche
I numeri raccontano una domanda che continua a crescere. Nel 2025 sono state prescritte in Toscana circa 500mila visite dermatologiche, quasi il 10% in più rispetto al 2023. Le prenotazioni, però, hanno seguito l’andamento opposto. L’indice di cattura – il rapporto tra prescrizioni e visite effettivamente prenotate – è sceso dal 62% del 2019 a poco più del 50% per le prime visite. Un indicatore che fotografa la crescente difficoltà del sistema a trasformare la domanda di assistenza in prenotazione. Le liste d’attesa confermano la criticità.






