{mfgraph} Negli ultimi mesi, complici le incertezze legate al conflitto in Medio Oriente, ai dubbi sui programmi delle principali Banche centrali, Fed in testa, e ai timori legati all'effettiva redditività degli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale, i mercati azionari hanno registrato un deciso aumento della volatilità, che spesso ha reso molto complessa l'operatività, anche in ottica d'investimento.
Da qualche tempo, l'industria dei certificati d'investimento ha però lanciato una serie di prodotti caratterizzati da barriere sempre più generose, che consentono di puntare a rendimenti di buon livello, proteggendo il capitale da ribassi anche molto importanti, potendo così gestire al meglio i chiari di luna che i listini azionari stanno vivendo in questo periodo.
Ecco alcuni esempi delle proposte più recenti.
L'ammontare di questi importi va da un minimo dello 0,50% (6% annuo) a un massimo dell'1,6% lordo (19,20% annuo).
A partire dal nono mese (7 aprile 2027), questi prodotti potranno inoltre scadere anticipatamente se in una delle date di valutazione previste tutti i titoli chiuderanno a un livello almeno pari al 100% del rispettivo valore iniziale: in questo caso, il Cash Collect sarà liquidato al suo valore nominale (100 euro).






