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Verrà sottoscritto un protocollo d’intesa tra Amg Energia, Asja Energy e Rap per la connessione del nuovo impianto di produzione di biometano dal biogas della discarica di Bellolampo, in corso di realizzazione, alla rete di distribuzione gas di Palermo. La convenzione, a cui sarà collegato un regolamento d’esercizio, è stata al centro dell’incontro di oggi tra il presidente di Amg Energia, Francesco Scoma, il presidente di Rap Giuseppe Todaro e Tommaso Cassata, amministratore delegato di Asja Energy, società benefit che dal 1995 progetta, costruisce e gestisce impianti, in Italia e all’estero, che producono energia elettrica rinnovabile (da biogas, vento e sole) e biometano dalla frazione organica dei rifiuti urbani. All’incontro erano presenti anche i dirigenti di Amg Energia, Santi Bonanno (direzione Progettazioni, nuovi impianti e misura gas) e Francesco Vadalà (direzione Manutenzione reti gas) con Tullio Pagano energy manager della società e, per Asja Energy, Paolo Pagliazzo (International Business Director) e Giulio Giambelluca (Responsabile Impianto Asja).

L'entrata in esercizio dell’impianto è prevista entro aprile 2027: produrrà oltre 4 milioni di standard metri cubi di biometano all’anno, una quantità sufficiente a coprire il fabbisogno di gas di circa 10.500 famiglie palermitane. La produzione di biometano dell’impianto, inoltre, eviterà ogni anno il consumo di 4 milioni di metri cubi di gas fossile e l'emissione in atmosfera di circa 8.000 tonnellate di CO2, con un beneficio climatico immediato e concreto. "Amg Energia conferma con questa intesa la sua attenzione all’innovazione e alla sostenibilità - ha detto il presidente di Amg Energia, Francesco Scoma - e ancora una volta raccoglie una sfida. La nostra società è da tempo impegnata in attività di ricerca e di sviluppo nel settore dell’efficienza energetica, in particolare sul fronte delle applicazioni dell’idrogeno: l'azienda ha finanziato con il CNR-ITAE e in collaborazione con l'Università degli studi di Palermo due borse di dottorato di ricerca volte a valutare la possibilità di integrazione di tale vettore energetico con la rete di distribuzione di gas naturale di Palermo».