| 7 Agosto 2026 22:01 |
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(Adnkronos) – Roma, 7 ago. (Adnkronos)
Continua il lavoro della Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori attraverso l’ascolto delle amicizie e delle conoscenze di quest’ultima alla ricerca di dettagli ed elementi utili sulla 15enne che il 7 maggio 1983, dopo aver detto di aver ricevuto una citofonata da una persona che si sarebbe qualificata come ‘Alessandro’ e prima di un possibile appuntamento, passò al bar per incontrare un’amica per poi sparire nel nulla. Proprio per ricostruire l’ambiente in cui viveva la ragazza, la sua vita, le sue frequentazioni le ultime audizioni si sono concentrate su chi la conosceva e, la scorsa settimana, la Commissione parlamentare, presieduta da Fabio Roscani, ha ascoltato una donna che, all’epoca 21enne, abitava nello stesso condominio della famiglia Gregori, nel corso di un’audizione solo in parte secretata.
Il suo recapito di casa, come emerso dalle domande dei commissari, erano nell’agenda di Mirella ma il motivo resta un mistero: “Da me non l’ha avuto”, ha detto l’audita come si legge nel resoconto stenografico della seduta. Ai tempi era un po’ più grande della ragazzina scomparsa: “Sicuramente noi ci conoscevamo, ma Mirella era più piccola”, ha sottolineato aggiungendo di non sapere perché avesse il suo numero: “Questo non lo so. Forse perché mi conosceva e decide di scrivere il numero” ma “vado a intuito, perché io, comunque, con Mirella non è che ho avuto mai un rapporto, anche perché era più piccola. Anch’io ho dei numeri di telefono che magari segno ma non sono di persone che frequento”, ha proseguito sostenendo che con la ragazza scomparsa non c’era un rapporto stretto: “Non si è mai confidata con me”.






