La Guida suprema della Repubblica islamica, Mojtaba Khamenei, sarebbe gravissimo e potrebbe morire presto. L’ennesima rivelazione arriva da fonti vicine al governo di Teheran mentre Khamenei non è mai apparso in pubblico, e nemmeno in video, da quando è stato nominato dopo l’uccisione di suo padre Ali, colpito a morte il 28 febbraio in un raid da parte di Stati Uniti che ha segnato l’inizio del conflitto ancora in corso.Mentre da mesi si rincorrono voci sul fatto che Khamenei sarebbe stato gravemente ferito e rimasto sfigurato durante lo stesso attacco che aveva ucciso suo padre e altri membri della famiglia, secondo le fonti riportate da Iran Wire - un portale di informazione iraniano con sede all’estero - ai massimi livelli del regime degli Ayatollah circolano con insistenza indiscrezioni secondo cui Mojtaba si troverebbe in condizioni estremamente critiche. «Non ci sorprenderebbe apprendere presto la notizia del suo martirio», ha detto una delle fonti, mentre da quando è stato nominato Guida suprema, durante il mese di marzo, Khamenei non ha mai incontrato alcun membro del governo iraniano, fatta eccezione per il presidente Masoud Pezeshkian, che in maggio aveva dichiarato di avere avuto un incontro di qualche ora con il leader svoltosi in un’atmosfera cordiale. Una versione recentemente messa in dubbio da un’esclusiva di 'Iran International' - la tv dei dissidenti iraniani con sede all’estero - secondo cui l’incontro in maggio con Pezeshkian si sarebbe svolto al buio in una località segreta di Teheran, sarebbe durato solo pochi minuti e il presidente iraniano non sarebbe nemmeno stato in grado di riconoscere Khamenei o di stringergli la mano. Le speculazioni sulle precarie condizioni di salute della Guida suprema sono state alimentate anche dal fatto che le uniche dichiarazioni del leader sono arrivate in forma scritta, distribuite dai media ufficiali. Lo stesso Pezeshkian ha dichiarato che al momento è «molto difficile» comunicare con Khamenei, «ma la sua presenza è una grande forza per noi».Le delicate trattative con l'Oman su Hormuz