Il protrarsi dell’assenza di Mojtaba Khamenei continua ad alimentare i sospetti sulla sua sorte. Secondo quanto riferisce Iran Wire, testata vicina all’opposizione, la Guida Suprema sarebbe in “condizioni estremamente critiche” e “potrebbe morire da un momento all’altro”. Le indiscrezioni, attribuite a due fonti anonime vicine al presidente Masoud Pezeshkian, non hanno però ricevuto alcuna conferma indipendente circa le notizie. Da quando è succeduto al padre Alì, Mojtaba non è mai apparso pubblicamente. I media statali, infatti, hanno meramente diffuso dichiarazioni scritte a lui attribuite, mentre nessun video o discorso è stato mai reso pubblico.Una delle fonti citate afferma che negli ambienti governativi, ormai, non sorprenderebbe un annuncio del “martirio”. Khamenei avrebbe riportato gravi ferite al volto e alle gambe durante l’attacco in cui ha perso la vita suo padre, riportando lesioni tali da richiedere isolamento e un lungo percorso di cure. La stessa fonte sostiene che Mojtaba continui a partecipare alle decisioni strategiche attraverso collegamenti riservati con i vertici del regime. Ad alimentare il mistero ha contribuito il presidente Pezeskhian che, in un’intervista trasmessa dalla televisione di stato, ha ammesso che l’interazione con la Guida Suprema è attualmente “molto difficile”. Pur senza spiegare la ragione delle sue affermazioni, la sua intervista viene considerata come la prova provata della complessa situazione nella catena di comando iraniana. Nell’attuale contesto iraniano, l’assenza a oltranza di Khamenei rappresenta un elemento di crescente fragilità istituzionale. Al momento Teheran mantiene l’assoluto riserbo sul suo leader che, secondo i rumor, potrebbe essere anche sfigurato oltre che in fin di vita. Il risultato è un clima di crescente incertezza in cui fughe di notizie e propaganda continuano a mescolarsi, lasciando il Paese in mano ai radicali nel bel mezzo dello scontro con Washington.
Iran, nuove voci sulla Guida Suprema Mojtaba Khamenei: “Potrebbe essere in punto di morte”
L’assenza dalla scena pubblica alimenta nuove speculazioni sul leader iraniano. Un sito vicino all’opposizione parla di condizioni gravissime











