Raffiche di vento a quasi 80 chilometri orari, chicchi di grandine grandi come ciliege, pioggia a catinelle: l’ondata di maltempo si è fatta strada da Nord a Sud nel territorio del Novarese. A Fara sono stati registrati i danni più ingenti: l’albergo ristorante Farese, all’imbocco Nord della circonvallazione, è stato completamente scoperchiato. Il tetto sollevato dal vento è stato scagliato in strada, interrompendo il transito dei veicoli sul vecchio tratto urbano della statale 299 della Valsesia. È l’altra faccia di un clima che cambia, alternando lunghi giorni di canicola tra i 35 e i 40 gradi e nubifragi improvvisi caratterizzati da raffiche di vento e grandine che devastano per qualche minuto prima di lasciare nuovamente spazio all’afa.
Danni ai vigneti e ai campi di mais in territorio di Sizzano, a Cavaglio d’Agogna e a Barengo. Sulla collina di Fara, nei locali della clinica I Cedri, la pioggia ha allagato la hall d’ingresso. A Romagnano Sesia l’amministrazione comunale ha attivato il Coc, il Centro operativo comunale, e richiamato il personale reperibile attivando le squadre della Protezione civile per intervenire sulle situazioni di maggiore gravità. Alla piscina L'incontro di Romagnano Sesia la tromba d’aria ha fustigato i lettini dei bagnanti e demolito gli ombrelloni. Lungo il tratto della «nuova» tangenziale di Romagnano, una pianta caduta ha bloccato il traffico.








