«Penso che la circolarità sia una di quelle aree chiave in cui l’intera supply chain dell’abbigliamento deve lavorare assieme per compiere passi avanti.
Per i prossimi goal, stiamo includendo una maggiore gestione dei dati, della tracciabilità dei fornitori e della logistica.
Lato prodotto, connetteremo sempre di più il design, la riparazione, la rivendita, la donazione e il recupero dei materiali per costruire davvero un sistema più green».
Jeff Fitzpatrick, head of sustainability di Canada goose, ha spiegato con queste parole i next step in sostenibilità, durante un virtual workshop dedicato alla pubblicazione dell’Impact report per l’anno fiscale 2026, terminato lo scorso marzo.
Il gruppo di outerwear fondato a Toronto da oltre 1,5 miliardi di dollari canadesi (pari a circa 950 milioni di euro) e attivo nel retail tra Nord America, Europa e Asia, ha quindi fatto luce sui risultati e sui nuovi goal.








