Risposte concrete con opportunità di sviluppo per l’Alto oristanese. Ne è convinto il presidente dell’Unione dei Comuni del Guilcier Salvatore Pes con l’avvio della seconda fase del Contratto di Lago.

Uno strumento (fa parte della più ampia categoria dei Contratti di Fiume), che seguendo le indicazioni della Direttiva Quadro sulle Acque, adottata dalla Commissione Europea, punta a proteggere, migliorare e ripristinare la qualità di tutte le acque.

«L'unione dei Comuni del Guilcier in qualità di capofila, e l’Unione del Barigadu stanno avviando la seconda fase del progetto Contratto di Lago – spiega Pes - Ad oggi, in tutta la Sardegna, solamente tre soggetti giuridici si sono dotati di questo importante strumento di programmazione strategica e negoziata che ha come obiettivo principale la tutela ambientale, la corretta gestione della risorsa idrica, la valorizzazione dei territori lacuali e creare un valido strumento sviluppo locale da condividere con tutti i Comuni interessati».

Martedì 11 agosto, entrambe le Unioni si riuniranno quindi per costituire il “nuovo gruppo di coordinamento”. Pes prosegue: «Come ribadito lo scorso aprile a Sedilo in occasione della firma del Contratto, esso rappresenta un accordo volontario tra enti pubblici, soggetti privati, imprese e comunità locali con regole ben definite in cui utilità pubblica, sostenibilità ambientale, valore sociale e sviluppo economico devono interagire tra di loro per individuare soluzioni efficaci per la riqualificazione e sviluppo del bacino lacuale. Con la nuova programmazione sono previsto importanti interventi di bonifica, uno studio accurato sui fondali lacuali ed un costante monitoraggio sullo stato qualitativo delle acque».