Sapersi fermare, prendersi una pausa e poi ricominciare fino a vincere cinque ori nei tuffi agli Europei di Parigi: è anche questa una vittoria, forse la più importante, di Chiara Pellacani. Non tutti sanno che, delusa dopo Parigi 2024, l'atleta azzurra si era fermata per qualche mese: "C'era qualcosa che non andava - spiega lei stessa - Stare con la mia famiglia è stata la cosa fondamentale, quella che mi ha portato serenità e felicità".

La campionessa romana si prese una pausa da tutto, anche dall'università in Florida per tornare in Italia. Qui ha chiesto anche aiuto ad una psicologa e poi, più forte e convinta di prima, ha ripreso con successo la propria vita universitaria e agonistica. Un messaggio che va oltre lo sport ed un percorso riuscito. Lo si capisce dal sorriso che sfoggia all'arrivo in Italia. lo stesso che ha rivolto alla compagna di sincro, Elisa Pizzini, ieri prima dell'ultimo tuffo per l'oro. I grandi campioni hanno una particolare caratteristica che li rende speciali: la semplicità nell'affrontare successi e notorietà. Non tutti ci riescono, tanti si 'montano la testa'. Seppur giovanissima, Chiara fa già parte della ristretta schiera dei migliori.

Nessun atteggiamento da star o diva - e se li avesse, dopo cinque ori continentali, nessuno potrebbe biasimarla - ma un sorriso pulito e una serie di "grazie, grazie" a chi si complimenta con lei. L'exploit agli Europei è frutto di ore di allenamento e soprattutto, come lei stessa spiega, di una incredibile tenuta mentale: "Io dico sempre che per me è il 90%, in particolare nel nostro sport che richiede grande concentrazione - sottolinea all'ANSA - La cosa fondamentale è arrivare sereni e tranquilli sul trampolino perché poi tutto si racchiude in quei pochi secondi". La Pellacani è riuscita a mantenere costante la sua tenuta psicologica, oro dopo oro, sbaragliando le avversarie.