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Redazione online
A dieci anni dalle medaglie olimpiche di Rio la ex campionessa azzurra indica la sua erede, reduce da quattro ori in altrettante gare (con la quinta nel mirino)
«Chiara Pellacani sta facendo un Europeo strepitoso. Sta dimostrando di essere veramente tra le migliori al mondo, e sicuramente la migliore in Europa. Ha un bellissimo modo di gareggiare, trasmette una leggerezza e una facilità con cui fa i tuffi che anche io invidio. Alcuni tuffi per me erano molto fisici e difficili, lei li fa con grande facilità mentre io facevo fatica». Se l'investitura arriva da Tania Cagnotto, leggenda azzurra dei tuffi e oggi vicepresidente della Federazione, allora Chiara Pellacani deve davvero aver fatto qualcosa di importante. Ed effettivamente nemmeno l'atleta bolzanina, oggi 41enne, aveva mai ottenuto quattro medaglie d'oro nella stessa rassegna continentale. L'impresa è riuscita alla 24enne romana, che tra l'altro può inseguire una storica cinquina con il sincronizzato donne dai 3 metri in programma giovedì 6 agosto. Il passaggio di testimone insomma, sembra cosa fatta. E anche la tempistica scelta da Chiara non è secondaria: dieci anni fa infatti, Tania conquistava due sudatissime medaglie olimpiche ai Giochi di Rio, il bronzo dal trampolino di 3 metri e l'argento nel trampolino sincro in coppia con Francesca Dallapé. Per Pellacani Los Angeles 2028 è nel mirino, per l'Italia la speranza è quella di aver trovato l'erede di un mito di questo sport.










