Con +2°C di riscaldamento globale, una siccità pluriennale costerebbe all’Italia 74 miliardi e 960.000 posti di lavoro. Ecco i numeri dello studio Cmcc.

di Redazione Soldionline

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Un aumento di 2 gradi centigradi della temperatura media globale rispetto alla fine dell’Ottocento potrebbe presentare all’Italia un conto molto salato: una perdita economica di circa 74 miliardi di euro, pari a 3,99 punti percentuali di Pil, e circa 960.000 posti di lavoro in meno.

È quanto emerge da una nuova ricerca guidata dal Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc), in collaborazione con il Politecnico di Milano, che per la prima volta mette a fuoco in modo sistematico i costi economici di una siccità prolungata in Europa.