Milano, 7 ago. (askanews) – Oltre il 60% del territorio italiano è colpito dalla siccità, tra situazioni di allerta lieve, moderata e grave. La stima di Coldiretti, elaborata sulle mappe Copernicus, fotografa difficoltà che interessano ormai Nord, Centro e Sud, mentre il caldo aumenta il fabbisogno di irrigazione e i relativi costi per le aziende agricole. Le criticità maggiori riguardano mais, riso, pascoli e soia, ma coinvolgono anche ortaggi, uva, olive e frutta. Nelle stalle la produzione di latte è calata del 20%.
In Piemonte il deficit di precipitazioni si accompagna a riserve idriche inferiori del 30% rispetto alla norma. Soffrono riso, mais, ortofrutta, noccioleti, prati e pascoli. Coldiretti chiede di accelerare il piano degli invasi per garantire acqua alle colture e di attivare lo stato di calamità.
In Lombardia e nelle aree risicole del bacino del Po la disponibilità di acqua si è dimezzata. Il mais e le altre colture estive risentono dello stress idrico, con perdite che in alcune aree raggiungono il 70%. Nel Mantovano l’allarme riguarda anche le zucche.
Veneto ed Emilia-Romagna registrano un maggiore ricorso all’irrigazione, con un conseguente aumento dei costi aziendali. Le difficoltà interessano pomodoro, soia, barbabietole e foraggi. Pesa anche la risalita del cuneo salino.












