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Un video che sarebbe già nelle mani dell'Autorità giudiziaria e che potrebbe fornire elementi utili su quanto accaduto giovedì scorso a Pistunina. Da quello che si vede nei primi 2'30'' del video, subito dopo il crollo della palazzina dei Leone, mentre una nuvola di fumo avvolge ancora tutta la zona, un furgone bianco lascia in fretta e furia il cortile procedendo in direzione Messina. Sono davvero passati pochissimi secondi dal crollo. Alla stessa maniera pochi istanti dopo è un'auto di grossa cilindrata di colore scuro, forse una Mercedes, a lasciare lo stesso cortile, con ancora calcinacci e polvere sul cofano e sul tettuccio. L'auto entra nel cortile a fianco. Il video è stato girato da una palazzina di fronte a quella dei Leone. Un video lungo, oltre 8', in cui di fatto si vedono tutti i concitati minuti successivi al crollo: compresi i primi soccorsi.
Sono gli operai di cui ha parlato D'Alì nel suo interrogatorio? Sono altre persone presenti nella struttura, magari nel market dei cinesi, che sono riuscite a mettersi in salvo? Tanti interrogativi. Una cosa è certa: lasciano il luogo del disastro dopo pochi istanti dal crollo. Un video che forse non aprirà nuovi scenari o forse potrebbe fornire ulteriori elementi alle indagini. Così come è possibile che siano stati già tutti sentiti i protagonisti del caso.Quante persone c'erano al piano terra dell'edificio crollato? Poco è trapelato dell'interrogatorio dell'imprenditore Alessandro Panarello, che aveva preso in affitto il locale per aprire, a breve, un nuovo punto vendita della sua catena di supermercati in città. Fino a pochi istanti prima del crollo, Panarello si trovava all'interno dell'edificio ed è riuscito a mettersi in salvo. Lo stesso è accaduto - come detto - a Pasquale D'Alì, titolare di un'impresa edile, del quale inizialmente si pensava fosse presente per conto dello stesso Panarello. Dal suo racconto, invece, è arrivata la prima svolta: D'Alì, accompagnato dal suo legale Antonello Scordo, ha chiarito di trovarsi al piano terra su incarico della famiglia Leone, proprietaria dell'edificio, che gli aveva affidato il compito di verificarne le condizioni strutturali. E proprio con Carmelo Leone si era intrattenuto sino a poco prima del crollo, quando Leone aveva deciso di tornare ai piani superiori per riposare. Con D'Alì c'erano anche due suoi operai. L'imprenditore ha raccontato di essere lì da circa un'ora e mezza per dei sopralluoghi e che all'interno ci fossero dei piastrellisti di altra ditta.










