Consistono in 50 milioni di euro a favore degli sciatori delle ultime tre stagioni e anche dei prossimi cinque inverni sulle dolomiti, gli impegni avanzati da Federconsorzio Dolomiti SuperSki e dei dodici Consorzi di valle a esso aderenti (Consorzio esercenti impianti a fune Cortina d’Ampezzo, S.
Vito di Cadore, Auronzo/Misurina; Consorzio esercenti impianti a fune Skirama Plan de Corones - Kronplatz; Consorzio impianti a fune Alta Badia; Consorzio esercenti impianti a fune Val Gardena - Alpe di Siusi; Consorzio impianti a fune Val di Fassa e Carezza; Consorzio esercenti il trasporto di persone a mezzo impianti a fune Alpe Lusia - San Pellegrino; Consorzio impianti a fune Civetta; Consorzio impianti a fune Arabba - Marmolada; Consorzio 3 Zinnen Dolomites; Consorzio impianti a fune Val di Fiemme - Obereggen; Consorzio impianti a fune San Martino di Castrozza e Passo Rolle; Consorzio Rio Pusteria - Bressanone) e accettati dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha chiuso così l’istruttoria, avviata a luglio 2025.
Ecco che rispondendo pienamente alle preoccupazioni concorrenziali evidenziate nel provvedimento di avvio, il Federconsorzio Dolomiti Superski e i dodici Consorzi a esso aderenti «si sono in primo luogo impegnati, anche attraverso modifiche statutarie, a rimuovere in futuro qualsiasi forma di coordinamento delle politiche di prezzo e distribuzione relative agli skipass vallivi; in secondo luogo, hanno offerto importanti misure di ristoro economico a favore dei consumatori-sciatori».










