Nell’Orfeo ed Euridice la scena si sdoppia: rassicurante a sinistra con all’orizzonte la chiesa e il campanile; inquietante, invece, a destra dove si apre minacciosa la porta degli inferidi Caterina Maniacivenerdì 7 agosto 20263' di letturaIl Maestro conosce le montagne, le valli, i villaggi in legno e pietra, le acque impetuose e i cieli infuocati dai tramonti. Lui è nato in Cadore e quelle montagne se le porta fino in Laguna, fin dentro le calli e i canali della Serenissima, in cui ha trovato fortuna e immenso successo: è diventato Tiziano, il maestro dei maestri, colui che detta legge in pittura, che riesce ad avere le migliori committenze e a guadagnare cifre impensabili. Telari e affreschi, pale d’altare, a Venezia l’arte della sua bottega dilaga, produce senza sosta storie sacre e santi, insieme ai suoi ritratti stupefacenti, e i suoi colori possiedono una qualità sovrana...GENERE AUTONOMO
Nelle sue creazioni si fanno sempre più strada la luce, l’orizzonte, i boschi, i villaggi, i profili di lontanissime borgate, i rilievi dei monti e delle valli: sono gli scenari della sua infanzia, che lo abbandonano mai. Il paesaggio si sta trasformando da sfondo a protagonista, destinato a diventare genere autonomo: con Tiziano si anima, fa parte della storia e della messa in scena, invita lo spettatore a inoltrarsi lungo le sue strade e i suoi sentieri. Un passo rivoluzionario e innovativo, che varca i confini veneti e si spinge fino al Nord Europa.Addio a Gennaro Sasso, il filosofo della politicaGennaro Sasso ci ha lasciati all’età di 97 anni. Nato a Roma nel 1928 e formatosi nell’Italia del dop...A Pieve di Cadore è in corso la mostra «Tiziano e il Paesaggio», visitabile fino al 18 ottobre 2026 presso il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore. L’esposizione è il secondo appuntamento del progetto per i 450 anni dalla morte di Tiziano Vecellio ed è curata da Thomas Dalla Costa con la direzione di Bernard Aikema. Offre al visitatore un percorso nella grande arte occidentale, tra dipinti che rappresentano prestiti eccezionali e circa 30 opere grafiche tra disegni del maestro, precursori ed eredi, da Lucas Cranach, Albrecht Dürer, Rembrandt e Antoine Watteau. Un viaggio lungo i secoli, dal Cinquecento, “segnato” da personalità eccezionali, fino all’Ottocento e le sue numerose correnti creative.Si parte proprio da Pieve, il paese in cui Tiziano nasce e in cui torna, appena è possibile, tra le montagne dell’infanzia, sempre presenti nelle sue opere, anche se reinterpretate e trasfigurate. Nel Battesimo di Cristo dei Musei Capitolini le figure sono inserite in un paesaggio costellato di simboli. Il centro della scena è il Cristo che assorto affronta il primo passo nella sua vita “pubblica” ma in primo piano la figura del committente, il mercante Giovanni Ram, assorto nella contemplazione della figura del Salvatore e del divino che irrompe nel quotidiano, appoggiato ad una roccia. I colori sono vibranti ed è come se si percepisse un tacito invito a “entrare” nel borgo raffigurato con una torre e il profilo di alcune montagne sullo sfondo, forse un nostalgico affiorare delle memorie d’infanzia.Nel cuore dell'abisso: un viaggio nell'Italia nascostaLipari, Sud profondo e ancestrale. Qui una mostra fotografica su un’Italia che esiste sotto la superficie del nost...CITAZIONI







