Droni e sabotaggi, i segnali che inquietano l'Alleanza Atlantica con un presidente russo sempre più sotto pressione
Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe cercare di mettere alla prova la determinazione della Nato con un attacco limitato contro un Paese alleato nei prossimi anni. Questo quanto rivelano nuovi rapporti dei servizi segreti statunitensi che ipotizzano diversi possibili scenari, da un attacco informatico a un'incursione terrestre su piccola scala.
In passato gli Stati Uniti ritenevano che Putin non avrebbe provocato un paese dell'Alleanza, mentre era ancora impegnato nei combattimenti in Ucraina. Ma tale valutazione appare superata ormai dall'inizio di quest'anno, spiegano funzionari statunitensi citati dal Wall Street Journal, sottolineando che il presidente russo si trova sempre più alle strette in Ucraina e subisce pressioni interne per assicurarsi una vittoria.
Danni crescenti inflitti dai droni a KievI droni di Kiev stanno infliggendo danni crescenti sia all'esercito russo che all'industria petrolifera, mentre le forze di Putin stanno ottenendo risultati limitati sulla linea del fronte, subendo pesanti perdite.
E intanto, fanno notare le fonti del giornale, si moltiplicano i segnali che sembrerebbero indicare che la Russia sta mettendo alla prova la determinazione della Nato: in tal senso vengono letti i missili da crociera russi, che sono caduti in Polonia e i droni che hanno sorvolato la Romania. Senza contare i timori suscitati dal ritrovamento di un drone carico di esplosivi vicino a un aereo da trasporto ucraino all'aeroporto di Lipsia. Quello che viene considerato - scrive 'Deutsche Welle - lo "scenario di un attacco ibrido".










