di
Silvio Buscemi
La crescita registrata da AIFA di farmaci acquistati direttamente dai cittadini non deve essere guardata con preoccupazione o, peggio, allarmismo. È anche il segnale di una maggiore consapevolezza dell’obesità e della possibilità di curarla
I dati del Rapporto OsMed 2025 di AIFA presentati ieri segnano un passaggio importante nella cura dell’obesità in Italia. L’Agenzia registra un aumento del 75,8% della spesa e dell’85,7% dei consumi degli analoghi del recettore GLP-1 indicati per la gestione del peso. Numeri che vanno letti tenendo conto della progressiva introduzione e diffusione di queste terapie nel periodo considerato, ma che testimoniano comunque un cambiamento profondo nell’approccio alla malattia. È un cambiamento che avviene in un momento storico particolare: con la Legge 149/2025 l’Italia è diventata il primo Paese al mondo a riconoscere formalmente, attraverso una legge specificamente dedicata, l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante. Non più, dunque, una semplice conseguenza di comportamenti individuali o di stili di vita sbagliati, ma una patologia che richiede prevenzione, diagnosi, presa in carico e, quando clinicamente indicato, anche una terapia farmacologica.







