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Il via libera dato alla progettazione esecutiva del Ponte da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici non modifica in nessun modo le osservazioni e il giudizio negativo della Cgil Calabria su un’opera faraonica che dovrebbe unire due territori del Sud Italia gravemente provati da infrastrutture fragili e sconnesse.Il Segretario Generale Gianfranco Trotta ribadisce la sua contrarietà al Ponte sullo Stretto: “In questi giorni di esodo chi si sposta è costretto a file interminabili per giungere nelle mete turistiche del Sud a causa di un’autostrada che va rimodernata e su cui pesa, come sempre, l’aggravante di lavori a macchia di leopardo. E non si tratta solo di un fenomeno estivo, ma di una condizione diventata ormai sistemica e strutturale”.“Rimane poi il problema del completamento dell’Alta Velocità. A parte annunci roboanti della Calabria non c’è traccia: continuiamo ad essere la Cenerentola d’Italia, ad essere tagliati fuori. Se arrivare in Calabria in auto e in treno non è semplice come per le regioni del nord, mi chiedo allora – osserva Trotta – a cosa possa servire un Ponte che attraverserà il mare per poi condurre gli automobilisti in una terra, la Sicilia, altrettanto provata dal punto di vista delle infrastrutture e dei collegamenti”.










