Il mondo nascosto sotto il Friuli Venezia Giulia apre le sue porte al pubblico. In occasione della prima Giornata internazionale delle grotte e del carsismo, la Regione promuove per la prima volta l’iniziativa “Grotte aperte”, che il 12 e 13 settembre permetterà di visitare gratuitamente cinque grotte turistiche inserite nel Catasto speleologico regionale.
Un appuntamento che punta a far conoscere un patrimonio unico: il Fvg conta infatti quasi 9 mila grotte censite, ospita il più esteso complesso carsico d’Italia nel massiccio del Canin e custodisce sistemi di acquiferi e sorgenti fondamentali per la biodiversità e le risorse idriche.
“Per il Friuli Venezia Giulia questa prima celebrazione assume un significato particolare – ha spiegato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro – perché la nostra regione custodisce uno dei patrimoni speleologici più rilevanti d’Europa e il più importante d’Italia”.
Cinque grotte da scoprire gratuitamente
L’iniziativa “Grotte aperte” rappresenta uno degli appuntamenti principali delle celebrazioni regionali e consentirà ai visitatori di entrare in alcune delle cavità turistiche del territorio accompagnati alla scoperta degli ambienti sotterranei. Si tratta della Grotta Gigante (Sgonico, TS), la Grotta di San Giovanni d’Antro (Pulfero, UD), le Grotte Verdi di Pradis (Clauzetto, PN), la Grotta delle Torri di Slivia (Duino Aurisina, TS) e la Grotta Nuova di Villanova.








