Il 6 agosto la città di San Francesco ha inaugurato un nuovo spazio di pace, speranza e amicizia. Per parlare di preghiera e amicizia tra le religioni
Ad Assisi, la spiritualità si fa architettura viva. E spazio di visione e amicizia, unione, cammino introspettivo. Nell’anno dell’ottavo Centenario dalla morte di San Francesco, la cittadina umbra non si limita a celebrarne la memoria. Ma rilancia la sua naturale vocazione universale con l’apertura, nel cuore dell’estate 2026, della Global House of Friendship and Hope.
Assisi protagonista dell’estate 2026
Da oggi c’è un motivo in più per aggiungere nel proprio carnet de voyages la località umbra, patria di San Francesco. Nota anche come la meta più amata dell’Umbria, che nel 2025 ha registrato il record storico di turisti. Ora, si arricchisce di una nuova istituzione promossa dall’Elijah Interfaith Institute e inaugurata il 6 agosto 2026 (in concomitanza con l’arrivo di Papa Leone XIV in città). Incluso un inedito percorso artistico – e meditativo – per indagare i temi della preghiera, dell’amicizia tra le religioni e della trasformazione interiore.
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