Il 48,5% degli italiani non si sposterà dalla propria città. Alla base della rinuncia le difficoltà economiche

Si definiscono “stay-cationisti”, neologismo coniato dall’inglese “Staycation”, ovvero stay (restare) e vacation (vacanza). Ma di attrattivo c’è ben poco, anche se è diventata di fatto la “meta” di ben un italiano su due. Ben il 48,5% degli italiani non si sposterà da casa durante le sue ferie estive. A decretarlo è una ricerca realizzata da Tecnè per Federalberghi. Alla base della scelta la situazione economica familiare, indicata dal 52,8% degli intervistati come motivo principale della rinuncia.

Le ragioni di chi rimane a casa

Ad agosto saranno in vacanza 17,5 milioni di italiani, mentre 4,7 milioni hanno optato per settembre. Ma saranno ben 24,2 milioni le persone che rimarranno a casa, senza spostarsi dalla propria città. Dopo la crisi economica le ragioni della rinuncia sono le difficoltà organizzative in famiglia (25,7%) e i motivi di salute (24,5%). L’11,2% dà la colpa all’aumento dei prezzi, mentre il 10,4% al lavoro. C’è infine un 6,6% che non rinuncia alla vacanza, ma la sposterà in un altro periodo dell’anno.

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