Bruxelles – Che sia chiara o scura, leggera o doppio malto, non fa differenza: per la birra europea non è un buon momento. Nel 2025 l’UE ha registrato un calo delle esportazioni verso Paesi extra-UE dell’11 per cento rispetto al 2024. Anche se il dato può sembrare comunque importante e altisonante – vendite di 3,2 miliardi di litri di birra – in realtà dietro si nasconde una flessione. Così rivelano i dati Eurostat diffusi oggi (7 agosto), in occasione della giornata internazionale della birra, che si celebra ogni anno il primo venerdì di agosto.Alla fine dello scorso anno il Belgio è risultato il principale esportatore di birra tra i paesi dell’UE, con un totale di 1,5 miliardi di litri (tra paesi intra-UE ed extra-UE). Al secondo posto si sono classificati i Paesi Bassi (1,4 miliardi di litri), seguiti da Germania (1,3 miliardi di litri), Repubblica Ceca e Irlanda (entrambe con 0,6 miliardi di litri).