In omaggio al ponte girevole di Taranto (essendo apribile, fa da unione tra il borgo antico e la penisola del borgo nuovo), che è la sua città di origine, arriva la band Revolving Bridge in compagnia del regista e attore Michele Riondino, che da sempre unisce passione da palcoscenico e credo di comunità. Basterebbe ricordare il cosiddetto “Uno maggio libero e pensante” che da tanti anni in qualche modo si oppone a quello più famoso e celebrato che si tiene a Roma con la collaborazione dei sindacati dei lavoratori.

E sì che anche di lavoro, di schiavitù, di diritti, lotte, consapevolezze, umanità, ragiona la rassegna pugliese e ragiona la scaletta che il gruppo rock porta in tour questa sera nel cartellone del festival “Sui sentieri degli dei”, giunto alla quindicesima edizione. Appuntamento sulla collina di Agerola dalle 21 (ingresso gratuito), quando sul belvedere Corona l’interprete condurrà la platea campana verso un’escursione che incorpora surf, punk, rockabilly, garage rock, senza rinunciare alla canzone d’autore italiana. E chissà se a poche ore dall’addio a Francesco Guccini lo stesso Riondino gli dedicherà qualche pagina memorabile. Quel che è certo è che in scaletta confluiscono una serie di cover cult – che cambiano connotati e sono accomunate da uno spirito elettrificato – che pescano tra i repertori di Chuck Berry e The Clash, Elvis Presley e Stray Cats. Spesso, poi, non mancano le strofe dell’inno “Power to the People”, hit composto dall’ex Beatles John Lennon e da Yoko Ono al principio degli anni Settanta (che fa il paio con la precedente “Give Peace a Chance”).