Il tema del limite abbraccia il cartellone. Maglioni: "Facciamo rete per arrivare dappertutto". Pochi eventi a pagamento, l’amicizia con Campaner, l’alba di Ruffini. Il simbolo degli strumenti allagati.Presidente di PratoVeteri Aps, Simone Maglioni guida l’associazione che, dal 2012, organizza Naturalmente Pianoforte, festival che a Pratovecchio Stia unisce musica, arte e territorio, realizzato insieme al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e al Comune, con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero dell’Ambiente.

Maglioni, cosa vi ha convinto a puntare tutto su Nessun genere di confine in quest’edizione di Naturalmente Pianoforte?

"È la prima volta che c’è un tema unico per tutto quello che lo compone. Siamo partiti dalla parità di genere, ma questo tema ci sembrava perfetto per il momento che stiamo vivendo. Siamo un piccolo festival in una valle chiusa dove nasce l’Arno, ma non possiamo far finta di nulla: non è solo una questione di parità tra donna e uomo, è un discorso molto più ampio".

Musica, arte, fumetto, cibo, trekking: il tema si declina anche con la contaminazione tra queste sezioni?

"Esatto. Il festival nasce nel 2012 dedicato solo al pianoforte, ma essendo una piccola zona non potevamo restare legati solo a quello: grazie al nostro modo di fare rete abbiamo allargato il genere, dal 2015 aprendolo alla musica teatro, al cantautorato, al rock, al pop, alla classica. Resta centrale, ma deve contaminarsi con le altre arti".