di Federico Cella ed Enrico Maria Corno

I “servo-assistenti” per muscolatura e giunture si preparano a diventare un prodotto di massa: in alcune località montane è già possibile affittarli. Leggerissimi e potenti, si indossano come una cintura, con i bracci robotici (dotati di AI) che diventano quadricipiti aggiuntivi. Li abbiamo provati per voi. Non fanno miracoli perché non sostituiscono il corpo: però lo sostengono. Ecco i modelli già in commercio

Di riferimenti cinematografici ce ne sono parecchi, ma il nostro preferito resta il Caterpillar P-5000 Power Loader indossato da Ellen Ripley in Aliens (era il 1986): Sigourney Weaver si infilava in un esoscheletro da lavoro per superare i propri limiti fisici umani e affrontare l’alieno. Il mondo dei potenziamenti robotici ha superato da tempo la fantascienza ed è da decenni terreno della scienza in ambito industriale, militare e medico. Ma nell’estate 2026 il salto che vi vogliamo raccontare è un altro: i “servo-assistenti” per muscolatura e giunture stanno per diventare prodotto di massa. Veri e propri esoscheletri “da turismo” si sono affacciati nei negozi di elettronica, e in alcune località montane – oppure online – vengono affittati esattamente come accade con gli sci d’inverno. A cosa servono? Li abbiamo provati, per raccontarveli: si tratta di “facilitatori di movimento” che si indossano con facilità sulle gambe per assisterci attivamente (tramite motori elettrici) nei nostri sforzi. Che si tratti di camminate all’aperto, sentieri anche sconnessi e ripidi, oppure di corsa, salita/discesa di scale, o ancora bicicletta, un algoritmo di intelligenza artificiale legge i nostri movimenti, la falcata, il ritmo, e li insegna al supporto robotico. Che si adeguerà al nostro movimento naturale, sostenendolo, così da farci fare meno fatica e correre minori rischi di farci del male.