Capcom ritiene che il progressivo declino del mercato dei videogiochi in formato fisico non avrà conseguenze significative sulla propria attività. Durante una recente sessione di domande e risposte con gli investitori, la casa giapponese ha infatti dichiarato che circa il 90% delle unità vendute dei propri giochi è rappresentato da copie digitali, un dato che rende l'azienda poco esposta agli effetti della riduzione dei supporti su disco.

Le dichiarazioni arrivano in un momento di grande cambiamento per l'industria. Sony ha recentemente annunciato l'intenzione di interrompere la produzione dei dischi per i nuovi giochi PlayStation a partire da gennaio 2028, una decisione che ha generato numerose critiche da parte di giocatori, rivenditori e associazioni di settore.

Tra le organizzazioni che hanno espresso contrarietà figura anche la Entertainment Retailers Association (ERA), secondo cui eliminare il formato fisico significa limitare la libertà di scelta dei consumatori. L'associazione sostiene che la distribuzione digitale rappresenti una soluzione molto apprezzata, ma che dovrebbe affiancare, e non sostituire completamente, i supporti tradizionali.

Capcom e la disamina sull'impatto del digitale