Inevitabilmente, la scelta di Sony di interrompere la distribuzione dei giochi in formato fisico cambierà profondamente il mercato, soprattutto quello dell'usato. L'unico interrogativo inevaso è: quanto? Quanto questa scelta influenzerà la vendita – e le tasche – dei consumatori? A rispondere a questa domanda ci ha pensato l'istituto Dataintelo: l'operazione di Sony potrebbe cancellare un mercato che, nel 2025, ha raggiunto un valore di 7,2 miliardi di dollari a livello globale.
Va chiarito che il mercato dell'usato non riguarda soltanto i giochi, ma comprende anche console, accessori e periferiche. Le console rappresentano il 42,3% dei ricavi complessivi, mentre il valore totale del settore potrebbe raggiungere 13,8 miliardi di dollari entro il 2034, secondo le stime riportate nel rapporto.
Il Nord America è l'area con il peso maggiore, con il 36,8% del fatturato globale, pari a circa 2,65 miliardi di dollari. Negli Stati Uniti, oltre il 38% delle transazioni videoludiche del 2025 ha coinvolto un gioco usato.
L'Europa occupa il secondo posto con il 28,3% dei ricavi globali. Regno Unito, Germania, Francia e Paesi nordici sono i mercati più attivi, mentre CEX risulta il principale operatore europeo nel settore dell'usato. In Nord America, invece, dominano GameStop, Amazon, eBay e Decluttr.









